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FAS testing of food packaging and textiles for EU chemical compliance regulations.

PFAS nell'UE: dagli imballaggi ai tessili (Guida 2026)

I risultati principali

L’UE sta gradualmente limitando l’uso dei PFAS, noti come “sostanze chimiche eterne” (Forever Chemicals), e di altre sostanze chimiche preoccupanti per singoli gruppi di prodotti – dagli imballaggi alimentari all’abbigliamento –, mentre è ancora in fase di decisione una restrizione più ampia sui PFAS. Le aziende che commercializzano i propri prodotti nell’UE devono disporre di documentazione fornita dai propri fornitori e dei risultati dei test per dimostrare la conformità alle normative.

  • Imballaggi: a partire dal 12 agosto 2026, ai sensi del regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), entreranno in vigore i valori limite per i PFAS e un valore limite di 100 mg/kg per i metalli pesanti.
  • Tessili e abbigliamento: i valori limite per il PFHxA entreranno in vigore il 10 ottobre 2026 (abbigliamento) e il 10 ottobre 2027 (tappeti, tende, mobili imbottiti, biancheria da letto), in aggiunta ai valori limite REACH per 33 sostanze pericolose.
  • Altre sostanze chimiche: il BPA e altri bisfenoli pericolosi sono vietati nei materiali a contatto con gli alimenti.
  • Tutti i PFAS: il parere scientifico definitivo su una restrizione a livello di gruppo dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026.
  • Analisi: PackIntelX offre ora analisi relative ai PFAS e ai metalli pesanti per gli imballaggi (vedi sotto).

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Cosa sono i PFAS?

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono una vasta famiglia di sostanze chimiche sintetiche che respingono l’acqua, il grasso e il calore. Il loro legame carbonio-fluoro è talmente forte che in natura si degradano con estrema difficoltà. Vengono utilizzate negli imballaggi alimentari, nell’abbigliamento impermeabile, nei tappeti, nelle pentole antiaderenti, nei cosmetici e nelle schiume antincendio.

Perché l’UE limita l’uso dei PFAS e di altre sostanze chimiche?

I PFAS sono sostanze persistenti, si diffondono facilmente nell’acqua e si accumulano nel corpo umano, nella fauna selvatica e nell’ambiente; alcuni di essi sono associati a effetti sul fegato, sul sistema immunitario e sui livelli di colesterolo. Anziché vietare singole sostanze una dopo l’altra, l’UE sta adottando sempre più spesso l’approccio di limitare interi gruppi di sostanze, per cui le norme riguardano ormai prodotti così diversi come i cartoni per la pizza e le giacche impermeabili.

Panoramica sulla normativa UE in materia di sostanze chimiche: dagli imballaggi ai tessili

RegolaCosa è limitato?Valido a partire dal
Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), articolo 5PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti: 25 ppb per ogni singolo PFAS, 250 ppb per la somma dei PFAS, 50 ppm per il contenuto totale di PFAS. Piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente: complessivamente 100 mg/kg12 agosto 2026
Limitazione relativa al PFHxA ai sensi del regolamento REACHAbbigliamento, accessori, calzature, carta e cartone destinati al contatto con gli alimenti, cosmetici, miscele per uso consumer: 25 ppb di PFHxA, 1.000 ppb di sostanze correlate10 ottobre 2026
Limite relativo al PFHxA (altri prodotti tessili)Tappeti, tende, mobili imbottiti, biancheria da letto: valgono le stesse restrizioni10 ottobre 2027
Restrizioni REACH per i prodotti tessili33 sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione presenti nell’abbigliamento, nei tessuti a contatto con la pelle e nelle calzature1° novembre 2020
Divieto dell'UE sui bisfenoli nei materiali destinati a venire a contatto con gli alimentiBPA e altri bisfenoli pericolosi presenti in materie plastiche, rivestimenti, inchiostri da stampa, adesivi e gomme che entrano in contatto con gli alimentiIl periodo di transizione più importante è terminato il 20 luglio 2026
Norme relative agli inquinanti organici persistenti (POP)PFOS, PFOA e PFHxSGià in vigore
Limitazione generale dei PFAS (proposta REACH)I PFAS come gruppo di sostanze, circa 10.000 sostanzeIl parere scientifico definitivo dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026

PFAS e sostanze chimiche negli imballaggi

Il rischio principale legato ai PFAS risiede nei materiali a contatto con gli alimenti, come i contenitori da asporto, le confezioni per hamburger e i sacchetti per i popcorn, nei quali i PFAS rendono la carta e il cartone resistenti al grasso. L’articolo 5 del PPWR si applica ai titolari di marchi, ai produttori e ai fornitori di imballaggi, agli importatori, ai rivenditori e agli operatori di e-commerce e richiede, come parte della documentazione tecnica, prove e risultati dei test forniti dai fornitori. Anche i bisfenoli sono contemplati: le normative UE vietano il BPA e altri bisfenoli pericolosi nei materiali a contatto con gli alimenti, sebbene alcuni articoli siano ammessi fino al 20 gennaio 2028. La nostra guida all’articolo 5 del PPWR e la nostra guida sui PFAS e sui metalli pesanti illustrano i requisiti relativi alla documentazione.

PFAS e sostanze chimiche nei tessuti e nell’abbigliamento

Per i prodotti tessili si applicano due livelli di normativa. Dal 1° novembre 2020, il regolamento REACH limita il contenuto di 33 sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, quali gli IPA, il cadmio, cromo(VI), piombo e ftalati negli indumenti, nei prodotti tessili a contatto con la pelle e nelle calzature. Inoltre, a partire dal 10 ottobre 2026, il tenore di PFHxA, una sostanza PFAS utilizzata per i trattamenti idrorepellenti e antimacchia, sarà limitato a 25 ppb (1.000 ppb per gli accessori e le calzature affini) negli indumenti, accessori e calzature, nonché a partire dal 10 ottobre 2027 in tappeti, tende, mobili imbottiti e biancheria da letto, a 25 ppb (1.000 ppb per le sostanze correlate).

I marchi e gli importatori dovrebbero informarsi presso le fabbriche sui processi di finitura da esse utilizzati e richiedere i risultati aggiornati dei test.

Cosa ci aspetta: la limitazione generale dei PFAS

Il cambiamento più significativo in vista è una proposta volta a limitare i PFAS come gruppo di sostanze nell’ambito del regolamento REACH, che comprende circa 10.000 sostanze. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) prevede di completare il proprio parere scientifico entro la fine del 2026. Successivamente, la Commissione europea elaborerà una proposta che sarà sottoposta al voto degli Stati membri. Si prevedono valori limite più rigorosi per gli imballaggi e i tessili.

Come prepararsi: una lista di controllo in 5 passaggi

  1. Registrate i vostri prodotti e materiali. Contrassegnate tutto ciò che è idrorepellente, oleorepellente o antimacchia.
  2. Raccogliete le dichiarazioni dei fornitori. Richiedete per ogni materiale dichiarazioni scritte e i rapporti di collaudo aggiornati.
  3. Per prima cosa, effettuate uno screening. Utilizzando i risultati dello screening, classificate i materiali in quelli a basso rischio e quelli a rischio più elevato
  4. Verificate i materiali a più alto rischio. Effettuate analisi mirate sui PFAS e test sui metalli pesanti e confrontate i risultati con il valore limite vigente.
  5. Documentare e monitorare. Conservate insieme le dichiarazioni e i rapporti, annotate per ogni prodotto la data di importazione nell’UE e controllate la vostra documentazione non appena si avvicinano nuove scadenze.

Nuove possibilità di test con PackIntelX

Analisi di laboratorio PPWR per gli imballaggi. PackIntelX coordina ora le analisi in collaborazione con il proprio laboratorio partner accreditato, l’SGS Institut Fresenius, e offre analisi mirate dei PFAS, screening dei PFAS, analisi del fluoro totale e analisi dei metalli pesanti. Lo screening indica rapidamente se potrebbero essere presenti PFAS, mentre l’analisi mirata misura singoli PFAS nell’ordine dei ppb per verificare il rispetto di un valore limite.

PackIntelX si occupa dell’intera gestione del processo e mette a vostra disposizione un unico referente, dall’invio dei campioni fino al rapporto di prova definitivo. Laddove tecnicamente opportuno, è possibile raggruppare fino a tre materiali comparabili, ad esempio pellicole plastiche simili, in un unico campione misto, al fine di ridurre i costi. Comunicate a PackIntelX di quali materiali si tratta e quanti campioni avete a disposizione, quindi richiedete un preventivo personalizzato nella pagina «Analisi PFAS». PackIntelX offre inoltre workshop PPWR e una piattaforma digitale per la raccolta delle dichiarazioni dei fornitori.

Domande frequenti sui PFAS e sulle sostanze chimiche nell’UE

Cosa sono i PFAS?

I PFAS sono sostanze chimiche di sintesi che respingono l’acqua, il grasso e il calore. Sono definiti «sostanze chimiche eterne», poiché nell’ambiente si degradano solo in misura minima.

I PFAS sono vietati nell’UE?

Non tutti. Il PFOS, il PFOA e il PFHxS sono già soggetti a restrizioni e, a partire dal 10 ottobre 2026, entreranno in vigore nuovi valori limite per il PFHxA. È stata proposta una restrizione per l’intero gruppo dei PFAS, ma non è ancora stata approvata.

Qual è il valore limite dei PFAS per gli imballaggi alimentari nell’UE?

A partire dal 12 agosto 2026, gli imballaggi che entrano in contatto con gli alimenti ai sensi del PPWR, non devono superare il valore di 25 ppb per ogni singola sostanza PFAS, il valore di 250 ppb per la somma delle sostanze PFAS e il valore di 50 ppm per il contenuto totale di PFAS. A tal proposito, si veda la nostra guida all’articolo 5 del PPWR.

Quali sostanze chimiche presenti nei tessili sono soggette a restrizioni?

Per l’abbigliamento, tessili a contatto con la pelle e alle calzature, dal 1° novembre 2020, ai sensi del regolamento REACH, si applicano restrizioni relative a 33 sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, nonché, a partire dal 10 ottobre 2026, al PFHxA.

Quali altre sostanze chimiche sono soggette a restrizioni in materia di imballaggi?

La direttiva PPWR limita il tenore complessivo di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente a 100 mg/kg, mentre la normativa UE vieta l’uso del BPA e di altri bisfenoli pericolosi nei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Come posso analizzare i prodotti per verificare la presenza di PFAS?

Eseguite innanzitutto uno screening o un’analisi complessiva dei fluorocarburi per verificare rapidamente numerosi materiali, per poi passare a un’analisi mirata dei PFAS per misurare singoli composti PFAS nell’ordine dei ppb. PackIntelX offre questi servizi per gli imballaggi nell’ambito del proprio servizio di analisi dei PFAS.

A partire da quando entrerà in vigore la limitazione generale relativa ai PFAS?

Non è ancora stata fissata una data. Il parere scientifico definitivo dell’ECHA dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2026; successivamente, la Commissione europea presenterà il progetto di regolamento su cui gli Stati membri saranno chiamati a votare.

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