Risposta breve: la prevista tassa sugli imballaggi in plastica in Germania, la cosiddetta “tassa sulla plastica”, è stata per il momento accantonata. Il Consiglio dei ministri federale avrebbe dovuto approvare il disegno di legge mercoledì 14 ottobre 2026. La decisione è stata rinviata a seguito dell’opposizione dei deputati della CDU/CSU. Il capogruppo dell’Unione, Thorsten Frei, ha definito il progetto, nella sua forma attuale, non approvabile. L’imposta non è stata cancellata, ma la data di entrata in vigore prevista per il 1° luglio 2027 non è più certa.
Per le aziende del settore dell’imballaggio, la tassa sulla plastica sembrava destinata a diventare la prossima grande voce di costo. Ora la coalizione l’ha sospesa. Questo articolo spiega cosa è successo, perché è successo, quali questioni rimangono in sospeso e cosa possono fare le aziende nel frattempo.
Si tratta di un aggiornamento della nostra guida dettagliata sulla tassa sulla plastica del 2027 e sull’aliquota di 550 € per tonnellata
Aggiornato al: sulla base delle notizie riportate dai media fino al 17 ottobre 2026. La situazione può cambiare rapidamente.
Punti principali
- La decisione del Consiglio dei ministri sulla tassa sulla plastica, prevista per il 14 ottobre 2026, è stata rinviata.
- Il motivo è l’opposizione all’interno del gruppo parlamentare CDU/CSU. Il capogruppo Thorsten Frei ha definito l’attuale bozza non approvabile.
- Secondo quanto riportato dai media, almeno 24 deputati dell’Unione hanno dichiarato per iscritto di non approvare l’imposta nella sua forma attuale.
- Il progetto non è stato annullato. Non è ancora chiaro se l’aliquota fiscale verrà modificata, se verranno aggiunte delle eccezioni o se l’avvio verrà posticipato.
- Il lancio previsto per il 1° luglio 2027 non è più garantito.
- Per le aziende si tratta di una tregua, non di un via libera. Il PPWR e l’EPR sono questioni a sé stanti e rimangono di attualità.
Cosa è successo il 14 ottobre 2026?
Il progetto di legge sulla tassa sugli imballaggi in plastica del 30 settembre 2026 avrebbe dovuto essere presentato al Consiglio dei ministri federale mercoledì 14 ottobre. Ciò non è avvenuto. Secondo “neue verpackung” e “MS-Aktuell”, la decisione è stata rinviata a seguito delle resistenze emerse all’interno del gruppo parlamentare CDU/CSU.
Lo stesso giorno il Consiglio dei ministri ha varato una tassa sulle bevande zuccherate in una forma modificata. Per quanto riguarda la tassa sulla plastica, il 14 ottobre non è stato raggiunto alcun accordo. Secondo MS-Aktuell, la posizione dell’Unione rende difficile un’intesa tra CDU, CSU e SPD.
La sera del 14 ottobre, Thorsten Frei ha dichiarato a WELT TV che le riserve espresse dal suo gruppo parlamentare erano pienamente giustificate e che il progetto, nella sua forma attuale, non era approvabile. Il suo punto principale riguardava il rapporto costi-benefici. Entrambi questi aspetti devono essere valutati non solo per la pubblica amministrazione, ma anche per l’economia privata, e attualmente tale rapporto non è adeguato.
Cronologia: come si è verificato il ritardo
| Data | Cosa è successo |
| Luglio 2026 | Il governo federale ha raggiunto un accordo di massima sull’introduzione di una tassa sulla plastica nell’ambito della pianificazione di bilancio. Da ciò non deriva tuttavia una legge che stabilisca un’aliquota fiscale vincolante e una data di entrata in vigore. |
| 30 settembre 2026 | Data del disegno di legge: 550 € per tonnellata di plastica, entrata in vigore prevista per il 1° luglio 2027. |
| 2 ottobre 2026 | Le associazioni di categoria hanno inviato una lettera alla Cancelleria federale. Tra i firmatari figurano, tra gli altri, HDE, BVE, IK e VDMA. Essi criticano il progetto di introdurre l’imposta a breve termine tramite la legge di accompagnamento al bilancio 2027. |
| 12 ottobre 2026 | La commissione per il bilancio del Bundestag sta esaminando la legge di accompagnamento al bilancio 2027. Il disegno di legge del governo non prevede ancora alcuna disposizione relativa alla tassa sulla plastica. |
| 14 ottobre 2026 | La prevista delibera del Consiglio dei ministri viene rinviata. Frei dichiara a WELT TV che la bozza non è approvabile. La tassa sulle bevande zuccherate procede in una forma modificata. |
| 16 ottobre 2026 | In risposta a una richiesta di BILD del 16 ottobre, il Ministero dell’Ambiente ha dichiarato che la bozza sarà ulteriormente discussa all’interno del governo federale. Non è nota una nuova data per la riunione del Consiglio dei ministri. |
Perché l’Unione ha espresso il proprio dissenso?
La critica principale di Freis riguarda il rapporto tra le entrate previste e gli oneri a carico delle imprese e dell’amministrazione. Come riporta EUWID citando BILD, i deputati dell’Unione sono preoccupati, tra l’altro, per gli svantaggi competitivi per le imprese tedesche, l’aumento della burocrazia per le aziende e l’elevato onere amministrativo a carico dello Stato federale.
Anche le associazioni di categoria avevano già lanciato un allarme. Secondo “neue verpackung”, all’inizio di ottobre otto associazioni di categoria avevano messo in guardia dalle conseguenze. Secondo MS-Aktuell, una lettera del 2 ottobre indirizzata alla Cancelleria federale è stata firmata, tra gli altri, da HDE, BVE, IK e VDMA. Le associazioni hanno criticato la procedura accelerata e hanno una visione diversa da quella del governo riguardo ai costi. Il progetto di legge stima l’onere burocratico annuale per le imprese a circa 44 milioni di euro, mentre le associazioni lo stimano ad almeno 600 milioni di euro all’anno. La cifra più elevata è una stima delle associazioni, non un dato confermato da fonti indipendenti.
In sintesi, cosa c’era scritto nella bozza?
Qui sono riportati solo i punti principali. La guida collegata sopra spiega il progetto in modo dettagliato.
- Tariffa iniziale: 550 € per tonnellata di plastica, prevista a partire dal 1° luglio 2027.
- Ambito di applicazione: imballaggi, pellicole di plastica, chiusure e determinati imballaggi compositi.
- Trasferimento: il progetto parte dal presupposto che le imprese trasferiscano i costi ai clienti.
- Agevolazione: è prevista un’agevolazione per la plastica riciclata. Secondo la nuova normativa sugli imballaggi, i dettagli concreti saranno definiti solo in un successivo regolamento.
Quali sono le conseguenze di questo ritardo per il bilancio federale?
Con questa imposta, il governo intendeva rafforzare il bilancio federale. Il progetto prevede che nel 2027 affluiscano nel bilancio circa 670 milioni di euro con effetto sulla cassa e, a partire dal 2028, circa 1,5 miliardi di euro all’anno. Per il 2027, inoltre, il progetto indica 805 milioni di euro come gettito fiscale nell’anno di imposta. Si tratta di previsioni che presuppongono l’introduzione dell’imposta.
L’imposta dovrebbe coprire anche il contributo della Germania alla tassa UE sulla plastica. Secondo il documento ministeriale citato da WELT, tale contributo ammonta a circa 1,4 miliardi di euro all’anno ed è stato finora finanziato dal bilancio generale federale. Senza questa imposta, secondo MS-Aktuell, il finanziamento delle entrate aggiuntive previste rimane irrisolto.
E adesso cosa succederà?
Non è stata fissata una nuova data. Secondo quanto riportato, il governo dovrà ora trovare un modo per superare le riserve all’interno della coalizione. Non è ancora chiaro se verrà modificata l’aliquota fiscale, se saranno introdotte ulteriori eccezioni o se l’avvio del provvedimento verrà rinviato.
EUWID riferisce che l’imposta potrebbe essere sottoposta a un iter legislativo a sé stante, anziché tramite un emendamento alla legge di accompagnamento al bilancio 2027. Il Ministero dell’Ambiente non ha né confermato né smentito la notizia, limitandosi a dichiarare che la questione è oggetto di discussione. In ogni caso, affinché la tassa possa entrare in vigore, è necessario un testo legislativo in grado di ottenere la maggioranza e l’espletamento dell’intero iter parlamentare.
Cosa dovrebbero fare ora le aziende?
La rivista specializzata “neue verpackung” parla di una tregua, ma continua a mancare la certezza nella pianificazione. Un approccio pratico:
- Non interpretate questo ritardo come un rifiuto. Tenete la tassa sulla plastica nella vostra lista dei rischi.
- Tenere aggiornati i dati relativi agli imballaggi. Per ogni articolo di imballaggio, registrate il materiale, il peso, la percentuale di plastica, la percentuale di materiale riciclato e il fornitore. Questi dati vi serviranno comunque per il PPWR e l’EPR.
- Calcolate due casi. Calcolate il peso della plastica utilizzando la tariffa di progetto di 0,55 € al kg e confrontate il risultato con un caso in cui l’imposta non viene applicata.
- Prestare attenzione a tre segnali: una nuova data per la riunione del Consiglio dei ministri, modifiche all’aliquota fiscale, alle deroghe o alla data di entrata in vigore, e una procedura autonoma al posto della legge di accompagnamento al bilancio.
- Approfondiremo i temi relativi al PPWR e all’EPR. Si tratta di argomenti a sé stanti. Maggiori informazioni sono disponibili nelle nostre pagine dedicate al PPWR e all’EPR e nel nostro breve articolo sulla differenza tra PPWR ed EPR.
Domande frequenti sul rinvio dell’introduzione della tassa sulla plastica
La tassa sulla plastica è stata revocata?
No. La decisione del Consiglio dei ministri prevista per il 14 ottobre 2026 è stata rinviata, ma non c’è stata una cancellazione definitiva del progetto. Non è ancora chiaro come e quando si procederà.
Perché in Germania è stata rinviata la tassa sulla plastica?
Il gruppo parlamentare CDU/CSU si è opposto alla proposta. Il capogruppo Thorsten Frei ha affermato che la proposta, nella sua forma attuale, non è approvabile e che il rapporto costi-benefici non è adeguato, né per la pubblica amministrazione né per il settore privato.
Dopo il rinvio, la tassa sulla plastica entrerà in vigore il 1° luglio 2027?
Questo non è più certo. Il progetto prevedeva l’entrata in vigore il 1° luglio 2027, ma il governo deve ancora risolvere la controversia. Potrebbe modificare l’aliquota fiscale, aggiungere delle eccezioni o posticipare la data di entrata in vigore. Nulla di tutto ciò è stato ancora deciso.
Quanti deputati dell’Unione europea sono contrari alla tassa sulla plastica?
Secondo quanto riportato dai media, almeno 24 deputati della CDU e della CSU hanno dichiarato per iscritto di non approvare l’imposta nella sua forma attuale. Il dato proviene da un articolo pubblicato dal quotidiano BILD.
Cosa ha deciso il Consiglio dei ministri federale il 14 ottobre 2026?
Ha dato il via a un’imposta sulle bevande zuccherate in una forma modificata. Non è stata presa alcuna decisione in merito all’imposta sulla plastica.
Quali sono le conseguenze di questo ritardo per il bilancio federale?
Il governo prevedeva un incasso di circa 670 milioni di euro nel 2027 e, a partire dal 2028, di circa 1,5 miliardi di euro all’anno. Secondo MS-Aktuell, senza questa imposta il finanziamento di queste entrate aggiuntive previste rimane irrisolto.
La proroga modifica in qualche modo gli obblighi previsti dal PPWR o dall’EPR?
No. La tassa sulla plastica è una proposta fiscale nazionale a sé stante. Il PPWR e l’EPR sono normative distinte. Le aziende dovrebbero quindi continuare a lavorare sui propri dati relativi agli imballaggi e sulla propria conformità.
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Fonti
Questo articolo riassume le notizie apparse sui media dal 15 al 17 ottobre 2026. Ha scopo puramente informativo e non sostituisce in alcun modo una consulenza legale o fiscale.
- Nuove confezioni: la tassa sulla plastica sospesa per il momento, l’Unione blocca il disegno di legge (15 ottobre 2026)
- WELT: Nuovo scontro nel governo federale, l’Unione respinge il piano sulla tassa sulla plastica (15 ottobre 2026)
- MS-Aktuell: Tassa sulla plastica rinviata per il momento, l’Unione si oppone alla proposta (17 ottobre 2026)
- EUWID: Tassa sulla plastica, cresce l’opposizione nell’Unione (15 ottobre 2026)





